servizio di Migrazione SEO

migrazione SEO del sito web

Come ogni altra tecnologia, un sito web va incontro ad obsolescenza: semplicemente, invecchia, diventa inadeguato per i nuovi tempi e le evoluzioni del mondo dell’online. Di conseguenza, periodicamente è necessario provvedere al suo restyling: è qui che si rende necessario effettuare la migrazione del sito, ovvero il reindirizzamento di tutte le URL del sito verso la nuova piattaforma.

Che cos’è la migrazione SEO

La migrazione SEO di un sito – o porting SEO – è l’attività che permette di gestire in modo ottimale lo spostamento di pagine e contenuti verso un nuovo sito o dominio. La gestione di questo passaggio è tecnicamente molto complessa e, se effettuata in modo sbagliato, può facilmente causare una perdita di traffico, posizioni e autorevolezza.

Quando fare la migrazione SEO del sito web

Come detto, la realizzazione di un nuovo sito per la propria attività si configura spesso come una necessità per andare incontro ai cambiamenti del web, alle nuove tecnologie e al miglioramento grafico della propria immagine online. Non sempre, però, effettuare la migrazione del sito rappresenta la scelta più appropriata. Ecco i casi in cui è altamente consigliabile fare la migrazione SEO del sito:

  • URL modificati: se la nuova versione del tuo sito presenta URL modificati, ad esempio perché nella versione precedente essi non erano ottimizzati o perché sono stati eliminati degli elementi ritenuti inutili (come ad esempio la data) oppure, ancora, perché è stato modificato il percorso di accesso alle pagine, occorre certamente procedere alla corretta migrazione del sito.
  • Contenuti unificati: spesso, la nuova versione di un sito è utile anche a fare pulizia di quei contenuti ritenuti superflui, che vengono dunque eliminati o accorpati ad altre pagine. Anche in questo caso, il porting SEO è fondamentale per tutelare l’integrità SEO e il corretto funzionamento del sito.
  • Passaggio da http ad https: oggi non esistono alternative: un sito deve presentare il protocollo https. Se stai gestendo il cambio di protocollo, non puoi prescindere dall’attività di migrazione.
  • Riprogettazione del sito: un sito riprogettato nella sua architettura impone un’accurata attività di porting, in quanto gli URL risulteranno modificati. La mancata gestione del porting rischia di generare una serie di errori nello status code (o codici di stato).
  • Cambio di CMS o di provider: la migrazione SEO del sito è un’attività cruciale nel caso in cui il nuovo sito sia stato sviluppato con un diverso CMS rispetto a quello precedente. Lo stesso discorso vale quando si sceglie di cambiare il proprio servizio di hosting.
  • Cambio di dominio: ovviamente, la migrazione è fondamentale per gestire un cambio di dominio, anche nel caso in cui il sito web resti identico sotto ogni punto di vista.
  • Accorpamento di più domini: infine, il porting SEO deve essere eseguito quando due o più siti web vengono accorpati in un’unica piattaforma.

I processi di una migrazione SEO

Attività precedenti alla messa online (pre-migrazione)

Prima di mandare online il tuo sito nella nuova veste grafica e tecnica, è necessario compiere diverse operazioni funzionali ad assicurare una migrazione sicura del sito. Schematizzando, le attività fondamentali da eseguire prima di mettere online il sito sono le seguenti:

  • Definizione della nuova struttura ad albero (alberatura informatica)
  • Verifica della corrispondenza di meta-tag, sottotitoli (h1, h2, ecc.) e contenuti tra vecchia e nuova versione (copywriting Audit)
  • Identificazione del keyset di partenza per il successivo monitoraggio (tramite software specifici)
  • Verifica del corretto caricamento del file robots.txt
  • Scansione completa del vecchio e del nuovo sito (in modo da poterli facilmente recuperare in caso di necessità)

Attività di migrazione

Qui invece le azioni da eseguire per la realizzazione della migrazione del sito:

  • Mappatura delle URL e dei redirect e creazione delle corrispondenze tra vecchie e nuove pagine
  • Definizione delle regole di reindirizzamento tramite file .htaccess
  • Mappatura dei backlinks e creazione delle relazioni per l’indirizzamento alle nuove pagine

Attività successive alla messa online (post-migrazione)

Concluso il porting SEO, occorre procedere alle operazioni di verifica post-migrazione, in modo da assicurarsi che l’intero processo sia stato eseguito correttamente:

  • Verifica del corretto funzionamento del markup XML del nuovo sito
  • Rimozione delle regole di esclusione inserite nel file robots.txt
  • Spostamento del puntamento DNS verso il nuovo IP attraverso il pannello di controllo del dominio
  • Invio della nuova Sitemap XML a Google Search Console
  • Almeno nel primo periodo, monitoraggio delle statistiche di scansione del sito e del numero di pagine incluse nell’indice del Search Console
  • Nuova scansione delle vecchie pagine e verifica che il reindirizzamento sia eseguito correttamente per ognuna di esse

Perché affidare a me la migrazione SEO del tuo sito

La migrazione di un sito web è un’operazione molto più complessa di ciò che potrebbe sembrare. Per effettuare un porting SEO impeccabile, assicurandosi di non perdere traffico, posizionamento e autorevolezza, è necessario predisporre una serie di attività che richiedono competenze e conoscenze interdisciplinari: analisi tecnica, studio della mappatura e degli URL, monitoraggio del posizionamento, interventi lato codice del sito, ecc.

Gestisco in prima persona tutte le attività con i miei clienti: in questo modo, avrai la certezza di poter contare su un referente unico, a cui affidare serenamente il porting del tuo sito e a cui rivolgerti in ogni momento per dubbi, chiarimenti, richieste e considerazioni.

Al termine dell’operazione, mi assicurerò che la migrazione sia avvenuta correttamente, monitorando i parametri SEO del nuovo sito e confrontandoli con quelli precedenti al trasferimento.